ARCHIVIAZIONE

L’Archivio Alighiero Boetti svolge un servizio di archiviazione in vista della catalogazione generale. Questo servizio è solitamente legato all’emissione di un certificato su richiesta degli stessi collezionisti in attesa della pubblicazione dei 4 volumi previsti.

L’archiviazione è a pagamento e rispetta un tariffario preciso (vedi costi di perizia). A decorrere dal 1° Ottobre 2013 l’aliquota Iva ordinaria passerà dal 21 al 22%.

Le uniche eccezioni ammesse (certificazione gratuita) riguardano le opere di chiarissima fama. Le eccezioni sono dichiarate tali solo dall’Archivio che ne dà comunicazione al richiedente.

in nessun caso l’esistenza di una scheda tecnica o di altro materiale, comunque acquisito ovvero inviato con una richiesta di archiviazione, impegna l’Archivio a procedere all’esame dell’opera, che l’Archivio si riserva di accettare o meno a sua totale discrezione, e tanto meno alla sua positiva attribuzione, che è rilasciato a discrezione dell’Archivio sulla base dell’esame dell’opera, delle eventuali perizie complementari richieste e in ogni caso alla luce delle conoscenze storico-critiche sussistenti.

Il pagamento dovrà essere effettuato a prescindere dall’esito della perizia (positivo o negativo) e dovrà pervenire sul CC bancario dell’Archivio al momento della spedizione della documentazione; in caso contrario la perizia dell’opera verrà rinviata.

Come procedere

L’Archiviazione implica un esame iniziale dei materiali informativi forniti (vedi modalità da seguire).

Oltre a questo materiale l’Archivio richiede di esaminare direttamente l’opera presso la propria sede in occasione delle periodiche sedute di perizia del Comitato Tecnico presieduto da Matteo Boetti.

Il parere emesso dall’Archivio verrà comunicato sotto forma di certificato (di attribuibilità o di non attribuibilità) timbrato e firmato dal Presidente del Comitato Tecnico o dal Direttore:

– in caso di attribuibilità il certificato recherà sul retro della fotografia dell’opera un codice di identificazione della stessa;
– in caso contrario il parere di non attribuibilità verrà espresso con una lettera allegata alla fotografia timbrata dell’opera.

In entrambi i casi il certificato (di attribuibilità o di non attribuibilità) è unico e non potrà in nessun modo essere duplicato.

I pareri rilasciati dall’Archivio si intendono formati sulla base delle conoscenze storico-critiche sussistenti e possono quindi essere riveduti a discrezione dell’Archivio alla luce di ulteriori elementi di valutazione.

Il materiale relativo alle opere ritenute non attribuibili rimarrà custodito presso l’Archivio come strumento di studio e a tutela generale dell’opera dell’Artista.

Salvo diverse indicazioni (da specificare in allegato all’Accordo di consulenza), il certificato dell’opera e relativa fattura saldata verranno intitolati e inviati al nominativo espresso nel documento attestante il pagamento effettuato.


Le date delle perizie verranno comunicate individualmente a coloro che hanno fatto la richiesta.

Non si eseguono stime economiche delle opere né vendita delle medesime.

Per informazioni di carattere tecnico/scientifico clicca qui

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