Alighiero Boetti.
Catalogo generale Tomo quarto / 1
Con la pubblicazione della prima parte del quarto e ultimo tomo del Catalogo generale delle opere di Alighiero Boetti,
il lavoro svolto dall’Archivio sin dal 1995 di ricostruzione e di catalogazione si avvia al suo completamento, offrendo agli studiosi,
ai collezionisti, alle istituzioni e al mercato una visione il più possibile completa del suo operato.
Questo capitolo editoriale continua la lettura scientifica dell’opera dell’artista, avviata nel 2009 sotto la direzione di Annemarie Sauzeau Boetti e Jean-Christophe Ammann e
adesso da Agata Boetti e l’Archivio, proseguendo lungo la linea metodologica avviata nei volumi precedenti.
In questa pubblicazione sono raccolte le Mappe, i Tutto, i Grandi Ricami, le Biro, gli Aerei, i Kilim e i Tappeti, tutte opere realizzate dal 1988
fino alla scomparsa dell’artista nel 1994, presentate secondo un criterio tipologico, così da evidenziare le ricorrenze formali, i procedimenti tecnici e le loro variazioni.
INFO SUL SITO ELECTA
PROSSIMA PERIZIA
3 marzo 2026
NEWS
IN PRIMO PIANO
da dicembre 2025, l’Archivio si trova nella nuova sede di Parigi, dove a breve sarà finalmente anche aperto a studiosi e ricercatori. Le prassi rimarranno invariate e, per qualsiasi informazione, il recapito info@ rimane invariato. In caso di necessità di perizie, si terranno sia a Roma sia a Parigi, grazie alla presenza di una persona di riferimento in entrambe le città. (Agata Boetti, Parigi – Arianna Mercanti, Roma) A gennaio sarà inoltre pubblicato il quarto tomo del catalogo: sono già aperte le prenotazioni presso Electa.
ALLA LUCE DEL LAVORO SVOLTO NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI E DEI VOLUMI DEL CATALOGO GIÀ PUBBLICATI, DAL MESE DI SETTEMBRE 2025 L'ARCHIVIO SI LIMITA A CERTIFICARE SOLO LE OPERE GIÀ NOTE ALL’ARCHIVIO.
Per verificare se sono già note, siete pregati di inviare a mezzo e-mail la scheda di verifica archiviazione (link), la foto fronte-retro in alta definizione del manufatto e – se sussistente – fotografie della firma e/o delle iscrizioni presenti.
All’esito, verrete contattati per confermare la possibilità di procedere.
Qualora l’opera sia già nota all’Archivio, vi sarà indicata la procedura successiva per ottenere il certificato, ovvero se invece si tratta di manufatto già ritenuto non attribuibile in precedenza o non archiviabile quale opera. Quando l’Archivio indica che un lavoro è « noto » ciò non implica che il lavoro sia autentico, studiato e archiviato. Significa unicamente che l’Archivio possiede una traccia o una documentazione, anche vaga, relativa alla sua esistenza e al quel momento le informazioni sono ancora in fase di definizione. Di conseguenza, in questa specifica fase, il lavoro non richiede esclusivamente l’emissione di un certificato.
La prassi per ottenere un duplicato non verrà modificata.


















