Frasi dei ricami dal 1972 al 1994 di Alighiero Boetti
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Alighiero Boetti. Il mondo fantastico.

ALIGHIERO BOETTI. IL MONDO FANTASTICO

a cura di Federico Sardella

Milano, galleria Dep Art

28 febbraio – 28 aprile 2018

Inaugura martedì 27 febbraio, ore 18.30

La mostra “Alighiero Boetti. Il mondo fantastico”, esposta alla galleria Dep Art di Milano dal 28 febbraio al 28 aprile 2018, comprende una trentina di opere su carta concepite a partire dal 1965, annoverabili fra quelle descrivibili come di “mano propria”, cioè non realizzate con la collaborazione o interamente da altri, e una grande installazione del 1979 ad oggi mai riproposta.

I lavori presentati evidenziano come per Alighiero Boetti segnare e disegnare equivalesse a tracciare una sorta di mappatura di un mondo immaginario, reso grazie alle cifre stilistiche più diverse, spesso con un accenno classificatorio di modalità e soggetti, che si ripetono e si fondono, confondendosi, moltiplicandosi, aggregandosi.

Tasselli di qualcosa di sempre più ampio, o moltiplicabile, le carte di Alighiero Boetti hanno a che fare spesso con la scrittura, il riporto, il collage o il ricalco, ma altrettanto spesso hanno a che fare con la pittura.

I lavori in mostra non sono infatti progetti né disegni preparatori ma si presentano come dipinti a tutti gli effetti, strutturati, costruiti e definiti, in grado di svelare uno degli aspetti meno noti del procedere dell’artista che è stato anche un grandissimo pittore.

Curata da Federico Sardella, l’esposizione si apre con una china del 1965, del primissimo periodo creativo, e prosegue con un approfondimento dedicato a una delle grandi tematiche care a Boetti, meno conosciuta rispetto ad altri cicli: la natura rivisitata ed il regno animale occupano, infatti, buona parte dell’attenzione dell’artista a partire dalla fine degli anni Settanta, differenziando fortemente la sua produzione degli anni Ottanta, sino a caratterizzarne il periodo. Scimmie, pantere, delfini, rane, stambecchi, tartarughe e altre creature parte del mondo animale diventano in Boetti, e grazie ad Alighiero Boetti tornano ad esserlo, elementi decorativi ripetibili all’infinito e, come i numeri, combinabili senza limitazioni.

Su questa stessa tematica è incentrata l’importante installazione Zoo del 1979, messa a punto da Alighiero Boetti con i figli Agata e Matteo e allestita unicamente nello studio di Roma. Spesso pubblicata ma mai riproposta sino a oggi, all’epoca documentata dalle fotografie di Giorgio Colombo, l’installazione – una sorta di assemblea di animali che vide i tre dedicarsi alla sua costruzione per alcuni mesi – è riproposta adattandola allo spazio della galleria, utilizzando un tappeto afgano sul quale sedersi e osservare gli animaletti dall’alto, spostando inevitabilmente il punto di vista sull’opera e il ruolo dello spettatore invitato al suo completamento, e impiegando gli stessi soggetti in plastica adoperati da Alighiero Boetti e dai suoi figli. Tali oggetti sono disposti secondo la classica concezione boettiana del raggruppamento per genere, teso anche alla definizione dell’area geografica di appartenenza, come l’artista stesso scrive: “Questi animali portano in sé il ricordo di milioni di loro predecessori e ricordano il tempo, quello antico, lento, anonimo, identico, immobile, invariato”.

Altra sezione della mostra è dedicata a soggetti insoliti o particolarmente rari, di frequente in bianco e nero, o comunque non colorati, disegnati con grafite, inchiostro di china, acquarello o penna a biro, accomunati per di più dal supporto cartaceo, come ad esempio Lampada, del 1965, riconducibile al periodo torinese.

La mostra è accompagnata da un volume bilingue (italiano-inglese) realizzato da Dep Art, contenente un’introduzione di Antonio Addamiano e Federico Sardella, un testo del curatore che dialoga con se stesso a proposito di Alighiero e Boetti, la riproduzione di tutte le opere esposte, una selezione di immagini di repertorio e riferibili all’installazione Zoo e un’aggiornata nota bio-bibliografica.

Titolo: Alighiero Boetti. Il mondo fantastico
A cura di: Federico Sardella
Sede: Galleria Dep Art, Via Comelico 40, 20135 Milano
Date: 28 febbraio – 28 aprile 2018
Inaugurazione: martedì 27 febbraio, ore 18.30
Orari: da martedì a sabato ore 10.30-19.00
Catalogo: a cura di Federico Sardella e Antonio Addamiano,
con un testo di Federico Sardella
Ufficio stampa NORA comunicazione
Eleonora Caracciolo di Torchiarolo
Tel. +39 339 89 59 372 – info@noracomunicazione.it – www.noracomunicazione.it


ALIGHIERO BOETTI. THE FANTASTIC WORLD

curated by Federico Sardella

Milan, Dep Art Gallery

February 28 – April 28, 2018

Inauguration Tuesday, February 27, 6:30 P.M.

The exhibition “Alighiero Boetti. The Fantastic World”, in program at Milan’s Dep Art Gallery from February 28 to April 28, 2018, consists of some thirty works on paper starting from 1965. The selection includes those described as those of his “own hand” (thus, not realized with the collaboration or the entire work of others) and a large installation
from 1979 that until today has never been repurposed.

The presented works exemplify that for Alighiero Boetti, marking and drawing were the equivalent to tracing a mapping of an imaginary world, completed with the most different stylistic figures, often with classifying hints of modalities and subjects, which repeat themselves and fuse together, blending, multiplying and aggregating.

These papers are more and more extensive or multiplicable. Indeed, Alighiero Boetti’s papers often indicate a writing, reporting, collage or tracing prevalence; however, just as often, they reveal the dominance of painting.

In fact, the works in exhibition are neither blueprints nor preparatory drawings, but present themselves as paintings to all effects. Structured, constructed and well-defined, the exhibited works reveal one of the lesser known aspects of the artist: he was an exceptional painter.

Curated by Federico Sardella, the exhibition opens with an Indian ink on paper (1965), from the artist’s earliest creative period, and continues with an in-depth study dedicated to one of Boetti’s favorite themes: nature revisited and the animal kingdom. From the 1970s onward, this theme occupied a significant part of the artist’s attention. It
strongly differentiated his production in the 1980s to the point where it characterized the period. Monkeys, panthers, dolphins, frogs, mountain goats, turtles and other creatures of the animal world take form in Boetti. Thanks to Alighiero Boetti, they are reborn, and are decorative elements that can be repeated indefinitely, and, such as numbers, they can be combined without limitations.

The important Zoo installation of 1979 likewise illustrates this theme. Developed by Alighiero Boetti with his children Agata and Matteo, Zoo has been installed only once, in the artist’s Rome studio. It has often been
published but never repurposed until today. It was documented at time in Giorgio Colombo’s photographs, and the installation – a type of assembly of animals to which the artist and his two children dedicated several months to construct – is now revived and adapted to the gallery’s space. One can sit on an Afghan rug and observe the animals
from above, which inevitably shifts the point of view of the work and role of the spectator in its completeness. This installation employs the same plastic subjects used by Alighiero Boetti and his children. These objects are arranged according to the classical Boetti concept of grouping by genus, while animal placement is aimed also at noting their
geographical background. Indeed, the artist himself wrote: “These animals carry within them the memory of millions of their predecessors and remember time. An ancient time: slow, anonymous, identical, immobile, unchanged”; Another section of the exhibition is dedicated to unusual or particularly rare subjects, frequently in black and white, or
in any case not colored, drawings with graphite, ink, watercolor or ballpoint pen. All the works shown are completed on paper. One example is Lampada (1965), attributable to the artist’s Turin period.
The exhibited is accompanied by a bilingual volume (Italian-English) realized by Dep Art, containing an introduction by Antonio Addamiano and Federico Sardella, a text by the curator which is a soliloquy about “Alighiero e Boetti” (the artist’s “twins” concept), the reproduction of all the exhibited works, a selection of repertoire images and an updated biographical note.

Title: Alighiero Boetti. The Fantastic World
Curator: Federico Sardella
Location: Dep Art Gallery, Via Comelico 40, 20135 Milan
Dates: February 28 – April 28, 2018
Opening: Tuesday, February 27, 6:30 P.M.
Hours: Tuesday to Saturday, 10:30am – 7:00pm.
Catalogue: curated by Federico Sardella and Antonio Addamiano,
with text by Federico Sardella
Press office: NORA comunicazione
Eleonora Caracciolo di Torchiarolo
Tel. +39 339 89 59 372 – info@noracomunicazione.it – www.noracomunicazione.it

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