1980
Novembre 14, 2017
1982
Novembre 14, 2017

14 febbraio, Palazzo delle Esposizioni di Roma, collettiva “Linee della ricerca artistica in italia 1960-1980”. AB è presente con un Mimetico e con un’opera su carta del ’75, Senza Titolo, in cui è riportato un lungo scritto eseguito con la mano sinistra.

21 febbraio, prima mostra in Francia: un’antologica personale nella galleria di Chantal Crousel a Parigi, “Alighiero e Boetti 1965-1981”. AB redige personalmente un testo in francese Notes pour une exposiition, elenco commentato delle opere esposte: L’albero delle ore (“Un double triangle, du jour et de la nuit. L’arbre des heures”), un Mimetico (“Mimétisme-perte d’identité; mimétique – paysage passe-partout”), il ricamo bianco Seguire il filo del discorso (“Cinq feuilles, cinq mots, cinq personnes qui ont rempli une feuille au stylo à bille, chacun la sienne, chacun à sa manière, laissant en blanc lettres et virgules. En allant de gauche à droite et suivant les coordonnées [double lecture, horizontale et verticale] vous lirez ‘seguire il filo del discorso’. Une façon de transformer les mots en figures”).

Espone inoltre Storia naturale della moltiplicazione (1975) in undici fogli, il rilievo di ghisa 1970, infine una Mappa. I tempi non sembrano maturi per un successo in Francia, il Centre Georges Pompidou vaglia l’ipotesi di acquistare la Mappa ma poi desiste.

In primavera AB si riposa in campagna, poi lascia i familiari per recarsi al Nord, in particolare a Torino e Milano dove troverà supporto tra i suoi amici galleristi, tra cui Franz Palludetto e Massimo Minini. Alcuni progetti vengono rinviati, tra cui la mostra prevista per il 20 novembre a Zurigo da Annemarie Verna che accetta con disponibilità di posporre l’esposizione.
22 maggio, mostra da Franz Paludetto a Torino in cui sono presenti solo ricami: in particolare Ammazzare il tempo, in quarantanove elementi, da cui è tratto il titolo della mostra.
Malgrado la salute precaria, torna a Parigi il 25 giugno per una collettiva particolarmente significativa, organizzata dal Centre Pompidou e curata da Germano Celant: “Identité italienne, l’art en Italie depuis 1959”. AB, fotografato durante l’inaugurazione da Nanda Lanfranco, espone due lavori di notevoli dimensioni e importanza: Ordine e Disordine, la nota composizione di cento ricami, e un Lavoro postale del 1972, formato da quattrocentonovantadue buste e basato sul gioco combinatorio di francobolli italiani.

10 dicembre, Torino, Galleria Franz Paludetto/LP: “Alighiero e Boetti”, mostra personale in grande parte concordata con Massimo Minini. È un’esposizione composta da lavori su carta, tutti basati sulla struttura Tra sé e sé. Tra i pezzi inediti è esposto un collage composto da sedici cartoline e piccoli frammenti cartacei posti intorno: l’immagine è un particolare rielaborato del ricamo Pack Tutto, creato nel 1979 e preludio dell’ampia sequenza dei Tutto.

Negli ultimi giorni dell’anno AB crea una nuova opera su carta dal funzionamento complesso Clessidra cerniera e viceversa “un testo manoscritto inquadrato al centro viene strappato partendo dal suo centro e seguendo le direzioni delle diagonali fino ad ottenere quattro lembi. Questi lembi così lacerati vengono quindi rivoltati all’indietro e il testo spezzato, aperto ai quattro venti, diventa cosa in rilievo…”.
No, me ne sono accorto subito che poteva essere il mio ultimo lavoro (…) e a dirti la verità può anche essere che finisca così, perché veramente non credo di riuscire a fare una cosa più concentrata, più densa, più diversificata, più totalizzante, perché c’è la calligrafia, il testo, la poesia, questo fatto visivo dell’apertura, della frantumazione, dello strapparsi in tanti pezzi e ritrovare l’unità nel negativo, nel vuoto.

AB realizzerà diverse versioni di questa nuova tipologia di lavoro.